Le apparecchiature produttive e anche le normali utenze domestiche possono essere danneggiate da repentini sbalzi della tensione, ad esempio nel caso dell’accensione contemporanea di più elettrodomestici: ecco perchè si deve affrontare il tema dell’onda sinusoidale.

Il caso tipico è quello dei Pc, specie se equipaggiati con un alimentatore di scarsa qualità. Questi apparecchi lavorano a bassissimi voltaggi e uno sbalzo di tensione può causare lo spegnimento improvviso o anche,un cortocircuito dei componenti interni.

A valle delle cabine di trasformazione, la rete elettrica, e perciò anche l’impianto elettrico domestico, erogano corrente elettrica alternata (AC), ovvero corrente nella quale la polarità è continuamente invertita nel tempo.

L’inversione avviene in modo progressivo e può essere rappresentata in un grafico come un’onda ciclica di tipo sinusoidale, con frequenza costante a 50 Hz.

Oltre a proteggere le utenze durante gli eventi critici come i black-out, i gruppi di continuità (Ups) svolgono un ruolo fondamentale proprio a protezione delle apparecchiature più sensibili agli sbalzi di tensione.

Dato che gli Ups sono installati fra l’impianto elettrico e le utenze, una delle loro principali funzioni consiste proprio nella corretta erogazione della corrente anche nel caso di sbalzi della tensione nell’impianto.

A seconda della qualità dell’Ups, la corrente può essere erogata secondo:

• lo stesso andamento sinusoidale “puro”: tipico della corrente erogata dalla rete di distribuzione, se non addirittura migliore

• un andamento sinusoidale “approssimato”: invece dell’onda pura, in questo caso il grafico sarà composto da linee spezzate (pseudo-sinusoidali)

• un andamento “quadro”: è il caso peggiore, da evitare per tutte le apparecchiature non dotate di un buon alimentatore.

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