«I rivelatori di incendio possono essere non installati in determinate condizioni? Per esempio, se lo spazio nel controsoffitto è minore di 50 cm, posso evitare l’installazione dei rivelatori? La normativa cosa impone?».

Impianti speciali, che forse a dispetto del nome non sono nemmeno più tanto speciali se vengono installati in impianti normali.

Il riferimento normativo è in questo caso costituito dalla Norma EN 9795.

La regola generale (all’art. 5.1.2) indica che all’interno di un’area sorvegliata devono essere sorvegliate direttamente dai rivelatori anche i cunicoli, i cavedi e le passerelle per cavi elettrici, gli spazi nascosti sopra i controsoffitti e sotto i pavimenti sopraelevati.

L’art. 5.1.3 della stessa norma contiene però alcune deroghe. Spazi nascosti, compresi quelli sopra i controsoffitti e sotto i pavimenti sopraelevati, possono non essere sorvegliati direttamente se non contengono cavi elettrici a eccezione:

  • di quelli al servizio delle stesse parti (ovvero non vi siano cavi in semplice transito);
  • al servizio di sistemi di emergenza con resistenza al fuoco minore di 30 min in accordo con la Norma EN 50200);
  • e che hanno:
  • altezza minore di 800 mm;
  • superficie non maggiore di 100 m2;
  • dimensioni lineari non maggiori di 25 m, e siano totalmente rivestiti all’interno con materiale di classe A1 e A1FL in accordo con la Norma EN 13501-1.

Qualora i rivelatori debbano essere installati anche all’interno dei controsoffitti, i raggi di copertura variano rispetto a quelli dell’ambiente vero e proprio.

La segnalazione di stato e funzionamento del rivelatore installato nel controsoffitto o nel pavimento sopraelevato deve essere riportata in posizione visibile.

Fonte