Sono pronti finanziamenti per la ricarica auto elettriche: 72 milioni di euro per potenziare le infrastrutture e installare le colonnine

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 141 del 20/06/2018) il dpr 1° febbraio 2018 con cui viene approvato un accordo tra il Mit ed alcune regioni per un piano di investimenti finalizzato allo sviluppo e alla diffusione delle infrastrutture per la ricarica delle auto elettriche, tra cui le colonnine.

L’accordo promuove la redazione di programmi d’intervento da parte degli enti locali per la diffusione dei punti di ricarica per le auto elettriche sul territorio nazionale, sia pubbliche sia private, non escludendo il coinvolgimento delle società di distribuzione di energia.

Gli interventi prevedono un investimento per un totale di 72,2 milioni di euro.

L’accordo è stato sottoscritto dal Mit e le seguenti regioni:

  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Emilia Romagna
  • Friuli Venezia Giulia
  • Lazio
  • Liguria
  • Lombardia
  • Marche
  • Piemonte
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia
  • Toscana
  • Umbria
  • Valle d’Aosta
  • Veneto
  • Province Autonome di Trento e Bolzano.

Vengono fissati i criteri per l’ammissibilità dei progetti; in particolare essi possono prevedere:

  • la redazione di programmi di mobilità elettrica
  • la progettazione dei siti di ricarica
  • l’acquisto e l’istallazione di impianti (per almeno il 70% dell’importo complessivo)
  • l’integrazione tra nuove e vecchie colonnine
  • le relative campagne pubblicitarie rivolte ai cittadini.

Interventi e finanziamenti saranno stabiliti, caso per caso, da apposite convenzioni tra gli enti locali (regioni e provincie autonome) ed il Mit.

Agli enti locali spetterà il compito di individuare:

  • la localizzazione dei punti di ricarica
  • la potenza erogabile
  • il sistema di accesso
  • la disponibilità
  • la proprietà delle infrastrutture
  • la tecnologia utilizzata.

Lo stato di avanzamento dei piani sarà monitorato annualmente da apposite conferenze unificate (Mit – enti locali).

Ricordiamo che l’art. 4 comma 1 ter del dpr 380/2001 (testo unico dell’edilizia) stabilisce che, per il rilascio del titolo abilitativo, i regolamenti edilizi prevedano la predisposizione all’allaccio per l’installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli idonee a permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no.

L’obbligo vale per:

  • edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale, con superficie utile superiore a 500 m² e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia di primo livello (Allegato 1, punto 1.4.1 del dm 26 giugno 2015 – requisiti minimi)
  • gli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia di primo livello (Allegato 1, punto 1.4.1 del dm 26 giugno 2015 – requisiti minimi)

Ricordiamo che con una direttiva europea 2018/844/UE gli stati membri dovrebbero promuovere la diffusione di punti di ricarica all’interno degli edifici, sia nuovi sia in fase di ristrutturazione, sia residenziali sia ad altra destinazione.

Clicca qui per scaricare il dpr 1° febbraio 2018

Fonte