DOMANDA

In fase di verifica collaudo degli impianti elettrici, quale è il tempo di intervento corretto che deve emergere quando si provano differenziali a protezione dei circuiti terminali con una corrente di intervento > di quella nominale?

RISPOSTA

Ai sensi dell’art. 61.3.6 “Protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione” della Norma CEI 64-8/6 e precisamente al punto b) punto 2) si può omettere la misura del tempo di intervento. Estratto dall’articolo 61.3.6:

b) per i sistemi TT:
La rispondenza alle prescrizioni di 413.1.4 del Capitolo 41 deve essere verificata con:
1) la misura della resistenza RE del dispersore di terra al quale sono collegate le masse dell’impianto (61.3.62);
NOTA La misura di RE può essere sostituita con la misura della resistenza dell’anello di guasto.
2) La verifica mediante esame a vista delle caratteristiche e/o dell’efficienza mediante prove del dispositivo differenziale.
L’efficienza della interruzione automatica della alimentazione mediante dispositivi di protezione a corrente differenziale deve essere verificata generando una corrente differenziale di valore non superiore a /dm mediante l’uso di adatte apparecchiature di prova senza misurare il tempo di intervento (vedere 61.3.1).

A titolo indicativo (la guida CEI 64-14 attualmente in revisione al CEI riporterà i riferimenti definitivi) i tempi di intervento massimi possono essere determinati nei seguenti:
– per la prova al valore della corrente nominale = 500 ms
– per la prova a cinque volte il valore della corrente nominale = 150 ms

Fonte