Si chiama e-QBO, è un cubo fotovoltaico con un lato di di 5 metri, frutto di un progetto italiano e nato dall’ingegno dell’architetto Romolo Stanco. È stato presentato dal GSE all’apertura del World Future Energy Summit, il forum ad Abu Dhabi che rappresenta il più importante avvenimento nel settore delle rinnovabili.

Grazie ai pannelli solari integrati nelle vetrate che delineano la struttura, e-QBO è in grado di produrre fino a 50 chilowattora di elettricità al giorno, pari al fabbisogno quotidiano medio di 3 famiglie. Molto versatile, si presta ad esempio a ricaricare delle auto elettriche in un parcheggio o ad assicurare docce calde in un campeggio o in un’area picnic.

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Grazie al sistema di stoccaggio integrato, inoltre, l’energia fotovoltaica in surplus può essere conservata e usata nelle ore notturne. Il progetto e-QBO, frutto di un lavoro collettivo effettuato dalla società RSE del gruppo Gse, dall’associazione SD4SC-Smart Design for Smart Cities e dalla start up T. Red, si candida ad essere una delle risposte al taglio degli incentivi per il fotovoltaico.

È proprio con proposte come queste, infatti, che gli imprenditori italiani del settore sperano di trovare all’estero nuove possibilità di crescita per le loro tecnologie. proprio verso gli Emirati Arabi, sede del World Future Energy Summit, le nostre esportazioni nel fotovoltaico hanno raggiunto nel 2012 la cifra record di 5,5 miliardi di euro, con un incremento nel biennio 2011-2012 del 50%. Fonte