Il MITMassachusetts Institute of Technology, ha elaborato un nuovo sistema fotovoltaico che utilizza la luce solare per riscaldare un materiale ad alta temperatura, la cui radiazione infrarossa sarebbe poi raccolta da una cella fotovoltaica convenzionale. In questa maniera il dispositivo sarebbe in grado di sfruttare oltre alla luce anche il calore.

cella-solare-organicaLa cella termofovoltaica è un dispositivo assorbitore ed emettitore, ovvero una cella che, oltre a convertire direttamente la luce del sole, consente di portare un materiale ad alta temperatura e convertire anche la radiazione infrarossa che questo emette. Il dispositivo si avvale della combinazione dei nanotubi di carbonio con dei cristalli fotonici. I nanotubi assorbono la luce solare, facendo salire la temperatura del dispositivo fino a 962 gradi Celsius. Così i cristalli fotonici emettono luce, che la cella fotovoltaica trasforma in energia.

Questo sistema consente di sfruttare anche le lunghezze d'onda dello spettro solare che normalmente vanno perse. Secondo Evelyn Wang, professore associato di Ingegneria Meccanica al MIT, con questa tecnologia la quantità di luce che idealmente si potrebbe convertire in energia sarebbe all'80%, mentre le celle standard disponibili in commercio convertono in energia elettrica non di più del 22% dello spettro solare. Finora, però, è stata ottenuta un’efficienza del 3,2%, ma il team conta di arrivare fino al 20% nei prossimi mesi. Un altro vantaggio della tecnologia è che questa rende più facile immagazzinare energia sotto forma di calore per distribuire nel tempo la produzione di elettricità. Fonte

Qui sotto un video che spiega l'innovazione (cortesia MITMechE).