Con l’entrata in vigore del D.P.R. n. 151/2011 si sono semplificate le procedure per la prevenzione incendi. Il nuovo regolamento prevede l’obbligo di presentare la SCIA antincendio prima dell’inizio dell’attività ma, rispetto al vecchio D.M. 16 febbraio 1982, solo per alcune tipologie di impieghi è necessaria la preventiva valutazione del progetto da parte dei Vigili del Fuoco. Vediamo quali sono queste attività e come è cambiata la procedura di presentazione della domanda con l’introduzione della SCIA antincendio.

SCIA antincendio le categorie di attività e la documentazione richiesta

L’istituzione della SCIA antincendio, le categorie di attività e la semplificazione burocratica
L’avvento della SCIA – Segnalazione Certificata di Attività (Legge n. 122/2010), in luogo della vecchia DIA, è stata l’occasione per rinnovare la disciplina della prevenzione incendi. Con il nuovo Regolamento è stata snellita la documentazione richiesta e si è deciso di utilizzare il principio di proporzionalità: gli adempimenti amministrativi sono stati diversificati tenendo conto della complessità del rischio (il settore in cui opera l’impresa, la dimensione dell’azienda, i materiali impiegati, l’effettiva esigenza di tutela dell’incolumità pubblica, ecc.) e dividendo le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi in tre categorie:
– Categoria A – Sono le attività a basso rischio ovvero quelle contraddistinte da un limitato livello di complessità e da norme tecniche di riferimento. Per dare inizio a questo tipo di attività basta presentare, allo Sportello Unico per le Attività Produttive o al Comando provinciale dei VVF (tramite procedura on line), una SCIA commerciale a cui va allegato il progetto e l’asseverazione, firmata da un tecnico abilitato, attestante la conformità dello stesso alle prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio. Al momento della presentazione della SCIA antincendio, il SUAP (o il Comando) rilascia immediatamente la ricevuta che costituisce titolo autorizzativo. Nei 60 giorni successivi i VVF effettuano dei controlli a campione o per categoria di attività: nel caso in cui viene accertata la carenza di requisiti, viene disposta la sospensione dell’esercizio.

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