La nuova Norma Italiana CEI 64-21 per l’adeguamento degli impianti elettrici alle esigenze di persone con disabilità o specifiche necessità.

 
 

Angelo Baggini, Docente Università di Bergamo

Franco Bua, Segretario Tecnico Referente CEI

 

Qualche anno fa la Norma CEI 64-8, dapprima con una variante (la V3 alla precedente edizione della Norma) poi con l’inserimento del capitolo 37 nell’attuale edizione, ha dato il via ad un cambiamento importante all’approccio normativo nel settore dell’impiantistica elettrica nazionale.

L’attenzione della norma non è più rivolta esclusivamente alla sicurezza, ma si estende ad altri aspetti quali dapprima una funzionalità esplicita[1], la compatibilità elettromagnetica e l’ambiente e così via.

La pubblicazione della Specifica Tecnica CEI 64-21 costituisce un ulteriore passo importante in questo processo aggiungendo una prospettiva sociale.

In questo contesto, la specifica tecnica, pubblicata nel dicembre dello scorso 2016, titola “Ambienti residenziali – Impianti adeguati all’utilizzo da parte di persone con disabilità o specifiche necessità” non ha alcun corrispondente internazionale, ovvero costituisce un esempio di come l’attività normativa, e non solo italiana, sia sempre proattiva.

La nuova specifica tecnica si applica a nuovi impianti elettrici e a rifacimenti o modifiche di impianti elettrici esistenti di unità immobiliari ad uso residenziale situate all’interno dei condomini o di unità abitative mono o plurifamiliari, adeguati all’utilizzo da parte di persone con disabilità o specifiche necessità (identificate con la sigla PNA nel documento).

impianti elettrici disabili

Le prescrizioni della specifica tecnica, viceversa, non si applicano agli impianti nelle unità abitative negli edifici pregevoli per arte e storia, soggetti al Decreto Legislativo 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della Legge 6 luglio 2002, n. 37”.

La Specifica Tecnica CEI 64-21 è stata preparata dal CT 64 che però non costituisce l’unico CT dedicato al ruolo di assistenza che le tecnologie elettriche possono garantire alla vita umana. Il CT 318 ha lo scopo di costituire il punto di riferimento per gli aspetti normativi, non coperti dagli altri CT, relativi ai sistemi di assistenza attiva alla vita umana, compresi quelli per migliorare la qualità di vita delle persone con esigenze particolari (ad esempio anziani e diversamente abili), di presidiare le attività normative in corso in ambito internazionale ed europeo sull’argomento e di elaborare prodotti editoriali di applicazione della normativa sul tema con particolare riferimento a:

  • armonizzazione degli aspetti elettrici ed elettronici coinvolti, inclusi quelli ICT;
  • interoperabilità tra prodotti, sistemi e reti elettriche;
  • applicazione a casi particolari.

Una “Specifica Tecnica” è un documento pubblicato, in analogia con i documenti IEC e CENELEC, in previsione di una futura elaborazione nella forma di norma.

Una specifica tecnica, che riguarda ad esempio disposizioni, linee guida o caratteristiche di processi, servizi e prodotti, non possiede ancora i requisiti per diventare norma poiché:

  • la materia trattata è ancora in fase di sviluppo tecnico;
  • sussistono motivazioni che ne precludono l’immediata pubblicazione come Norma.

In accordo con quanto previsto da CEN/CENELEC Internal Regulation – Part 2, Clause 11.3.5, essa deve essere rivista entro 3 anni dall’Organo Tecnico competente per poter essere pubblicata come nuova edizione di Specifica Tecnica, come Norma Tecnica o ritirata.

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