Pubblicato il decreto del ministero dell’Ambiente che aggiorna i Criteri Minimi Ambientali (CAM) per quanto riguarda l’efficienza di sorgenti luminose come lampade e Led, in apparecchiature come gruppi ottici e alimentatori, oltre che per l’affidamento del servizio di progettazione dell’impianto di illuminazione pubblica, allo scopo di assicurare una migliore qualità dell’illuminazione nelle città con un minore impatto sui cittadini.

Il decreto, che entrerà in vigore a 120 giorni dalla pubblicazione, avvenuta il 28 marzo 2018, tratta in particolare:

  • l’innalzamento delle prestazioni sotto il profilo dell’efficienza energetica, della durata e dell’affidabilità degli impianti,
  • l’approfondimento dei temi riguardanti l’inquinamento luminoso,
  • gli aspetti sociali legati agli appalti pubblici.

Il risparmio energetico

Le modifiche ai Cam riguardano efficienza energetica, durabilità, tasso di guasto di tutti i corpi illuminanti, prestazioni degli apparati differenziate secondo le aree da illuminare, in modo che si adattino a ogni tipo di esigenza. 500 milioni di euro all’anno è il risparmio stimato per gli enti locali a seguito della sostituzione dei vecchi impianti di illuminazione pubblica. Inoltre si può prevedere una importante riduzione dei consumi energetici, delle emissioni di gas serra e dell’inquinamento luminoso.

Inquinamento luminoso

L’aspetto dell’inquinamento luminoso è stato affrontato individuando le tipologie di aree da illuminare e stabilendo per ognuna il livello massimo di diffusione verso l’alto della luce.

Appalti verdi

Si affrontano gli aspetti sociali degli appalti verdi in modo da garantire l’assenza di illeciti nei confronti dei lavoratori con l’utilizzo dei modelli organizzativi e gestionali corretti, secondo i principi etici fissati nelle principali convenzioni ONU sui diritti dei lavoratori, difendendo i produttori nazionali da una concorrenza basata spesso basata sul mancato rispetto di condizioni di lavoro dignitose.

Alla fine del 2017 è stata approntata e diffusa la scheda con indicati tutti gli aggiornamenti dei criteri del servizio di gestione degli impianti di illuminazione pubblica, volti ad un miglioramento degli aspetti gestionali, migliore manutenzione e gestione degli apparati dismessi attraverso il loro recupero, maggiore coordinamento con le altre attività di manutenzione e gestione delle aree urbane.

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