Mentre gli scontri interni alla maggioranza continuano a far slittare il Decreto maggio (ex decreto Aprile), si aggiungono ulteriori dettagli su una delle novità inserite nel provvedimento. Parliamo dell’ecobonus per gli interventi di riqualificazione edilizia, già ribattezzato superbonus. Il nuovo prefisso è giustificato dall’importante rialzo assegnato all’aliquota di questa detrazione fiscale: un 110% al posto dell’attuale 50-75%.

L’intenzione di alzare la portata di questa detrazione IRPEF era già stata manifestata nei giorni scorsi dal Ministro alla sviluppo Economico, Stefano Patuanelli. La conferma arriva da Riccardo Fraccaro, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Il superbonus offrirà uno sconto superiore al valore della ristrutturazione stessa”, ha spiegato Fraccaro ai microfoni di Radio Anch’io Rai 1. “Il lavoro che stiamo facendo ha un duplice obiettivo da una parte rilanciare l’economia […] e dall’altro tutelare l’ambiente”.

Non un nuovo strumento dunque, ma un potenziamento di quelli già esistenti. Per la precisazione dell’ecobonus per le riqualificazioni energetiche e del sisma bonus per gli interventi di sicurezza antisismica. “Inoltre – prosegue il sottosegretario – la detrazione può essere ceduta senza limiti, anche agli istituti bancari; quindi è facile ‘convertirla in denaro’”. In altre parole, per i cittadini che decideranno di riqualificare le proprie abitazioni o condomini sarà possibile, cedendo il superbonus all’impresa che realizza i lavori, non pagare gli interventi.

Non solo. L’incentivo si applicherà anche all’installazione di pannelli solari. “Intendiamo stimolare interventi complessivi di riqualificazione, dal cappotto termico alla sostituzione degli infissi, dal fotovoltaico al solare termico”. Durante l’intervista, Fraccaro fa un chiaro riferimento anche all’installazione di accumulatori domestici e alla ricarica delle auto elettriche tramite pannelli fotovoltaici.

Quali tempi  per il nuovo superbonus 110%? Per il sottosegretario, l’incentivo maggiorato partirà fra circa due mesi. “Le fatture potranno essere utilizzate per ottenere il credito d’imposta a partire da luglio.” Meno certi sono invece i tempi d’approvazione del Dl maggio, vista anche la mole di interventi in esso contenuti. Una delle opzioni che si vanno delineando è una possibile suddivisione del decreto in due manovre.

In queste ore anche il sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut è intervenuto sulla questione. “La norma del superbonus sulle ristrutturazioni annunciata ieri dal viceministro Fraccaro è positiva, ma secondo me va modulata, ha spiegato Morassut in una nota stampa. “Credo sia opportuno concedere un bonus più elevato di adesso, ma avendo come condizione il carattere ‘green’ degli interventi e un limite di reddito per agire più efficacemente sulle fasce deboli e medie che abitano negli edifici più vecchi”. Il sottosegretario ha anche sottolineato la necessità di una nuova normativa finalizzata a defiscalizzare gli interventi di demolizione, ricostruzione o di ristrutturazione urbanistica. Un provvedimento, precisa, che scoraggi il consumo di nuovo suolo. “Ci stiamo lavorando nel prossimo collegato ambientale”.

Fonte