Solar energy panels with wind turbines in the sunsetIl disegno di legge di conversione del Dl 50/2017 ("Manovra fiscale"), approvato il 1° giugno 2017 alla Camera e trasmesso al Senato, contiene alcune interessanti novità riguardanti rinnovabili ed efficienza energetica.

In attesa della definitiva approvazione del provvedimento da parte del Senato, abbiamo radunato qui di seguito i punti del provvedimento che interessano il comparto energetico.

Ecobonus condomini

Viene estesa, dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2021, la possibilità per i soggetti ricadenti nella cosiddetta "no tax area" di effettuare la "cessione del credito", in caso di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali. E’ inoltre previsto che la detrazione possa essere ceduta non solo ai fornitori che hanno effettuato i lavori, ma anche "ad altri soggetti privati". Le modalità di attuazione di questa novità saranno definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.

E' inoltre stabilito che i controlli in capo all’ENEA, per la verifica dei requisiti che consentono di beneficiare delle detrazioni maggiorate (70% e 75%) per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, dovranno essere effettuati con procedure e modalità disciplinate con decreto ministeriale da emanare entro il 30 settembre 2017.

Nuova opzione incentivo bioliquidi sostenibili

L'articolo 5, comma 7-bis del Dl 21 giugno 2013, n. 69 (cd. "Decreto Fare") aveva previsto che gli impianti a bioliquidi sostenibili entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012 potessero scegliere di incrementare l’incentivazione del 20% per un massimo di un anno e del 10% per il secondo anno, con corrispondente riduzione del 15% dell’incentivo spettante nei successivi tre anni di incentivazione.

Con una modifica al comma 7-bis, viene introdotta una seconda opzione, alternativa a questa: comunicandolo al GSE entro il 30 settembre 2017, il produttore può richiedere "di restituire la cifra corrispondente alla differenza tra i maggiori incentivi ricevuti e le riduzioni già applicate, calcolata al 30 settembre 2017, dilazionandola uniformemente, nel residuo periodo di diritto all'erogazione degli incentivi, ma in ogni caso nel limite di 4 anni a partire dal 1° luglio 2016".

Proroga incentivi impianti biomasse

Viene prorogato, dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017, il termine ultimo entro il quale i titolari di impianti a biomassa, biogas e bioliquidi sostenibili che hanno cessato al 1° gennaio 2016 o che cesseranno entro il 31 dicembre 2016 di beneficiare degli incentivi sull’energia prodotta, possono chiedere di usufruire – fino al 31 dicembre 2020 – di un ulteriore incentivo sull’energia prodotta.

Tale incentivo – lo ricordiamo – è pari all’80% di quello individuato dal Dm 6 luglio 2012 per gli impianti di nuova costruzione e viene erogato dal GSE a partire dal giorno successivo alla cessazione del precedente incentivo, qualora tale data sia successiva al 31 dicembre 2015, ovvero a partire dal 1° gennaio 2016 se la data di cessazione del precedente incentivo è antecedente al 1° gennaio stesso.

Impianti fotovoltaici con moduli non certificati

Agli impianti di potenza superiore a 3 kW nei quali, a seguito di verifica o di indagine, risultano installati moduli non certificati o non rispondenti alla normativa di riferimento e per i quali il soggetto beneficiario della tariffa incentivante abbia intrapreso azioni consentite dalla legge nei confronti dei responsabili della non conformità dei moduli, si applica, su istanza del soggetto beneficiario, una decurtazione del 20% della tariffa incentivante base per l’energia prodotta sin dalla data di decorrenza della convenzione con il GSE.

Tale decurtazione è dimezzata qualora la mancanza di certificazione o la mancata rispondenza della certificazione alla normativa di riferimento sia dichiarata dal soggetto beneficiario, al di fuori di un procedimento di verifica o controllo.

Registro impianti eolici

Tutti gli impianti eolici già iscritti in posizione utile nel registro EOLN-RG2012, ai quali è stato negato l’accesso agli incentivi previsti dal Dm 6 luglio 2012 a causa della errata indicazione della data del titolo autorizzativo in sede di registrazione dell’impianto al registro EOLN-RG2012, sono riammessi agli incentivi previsti dalla normativa per tale registro. La riammissione avviene a condizione che l’errata indicazione della data del titolo autorizzativo non abbia effettivamente portato all’impianto un vantaggio in relazione alla sua posizione in graduatoria.

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