Macchinari innovativi, il nuovo intervento agevolativo a sostegno delle Pmi nelle regioni meno sviluppate per la realizzazione di programmi di investimento innovativi

Macchinari innovativi” è il nuovo intervento predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle micro, piccole e medie imprese per sostenere il passaggio del settore manifatturiero verso la cosiddetta Fabbrica Intelligente nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

Con decreto 9 marzo 2018 il Mise disciplina le modalità e le procedure per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni.

Le misure sono finalizzate a sostenere programmi di investimento innovativi coerenti con il Piano nazionale Impresa 4.0 e la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, consentendo l’interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo e favorendo l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione di tali programmi, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono le imprese che:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali
  • sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese, ovvero hanno presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi
  • sono in regola con la normativa vigente in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro e della salvaguardia dell’ambiente, nonché con gli obblighi contributivi
  • non hanno effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà

Programmi di investimento

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni i programmi di investimento devono:

  • prevedere spese non inferiori a euro 500.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00
  • essere realizzati esclusivamente presso unità produttive localizzate nei territori delle Regioni meno sviluppate
  • prevedere l’acquisizione dei sistemi e delle tecnologie riconducibili all’area tematica Fabbrica intelligente della Strategia nazionale di specializzazione intelligente

Spese ammissibili

Le spese correlate ai programmi di investimento devono essere:

  • relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi
  • riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell’attivo patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni
  • riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento
  • pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tranciabilità delle operazioni
  • conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020
  • ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto stabilite dalla Carta degli aiuti di Stato, nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 %.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue:

  • per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35 % e un finanziamento agevolato pari al 40 %
  • per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25 % e un finanziamento agevolato pari al 50 %

Termini e modalità di presentazione

Con successivo decreto direttoriale si provvederà all’apertura dei termini per la presentazione delle domande ed alla definizione, tra l’altro, dei relativi modelli e dei criteri di valutazione dei progetti.

Clicca qui per accedere al sito del Mise

Fonte