Disoccupazione alle stelle: quasi 3,3 milioni di italiani senza lavoro, quasi il 42% dei giovani senza salario e senza occupazione. Numeri da capogiro che fanno tremare i polsi. Eppure, secondo i dati raccolti dalla Cgia di Mestre, dal 2009 a oggi c'è stata una crescita di professioni artigiane che resistono di fatto allo tsunami di fallimenti, chiusure, licenziamenti.

Le 20 professioni contro la crisi la classifica dei mestieri in crescita

Tra  le 20 professioni che resistono alla crisi, anzi la combattono, non solo quelle del comparto alimentare (che comunque la fanno da padrone). Se infatti quello del pizzaiolo, del gastronomo, del rosticcere, è il mestiere che ha conosciuto la crescita più forte, facendo registrare 70 mila persone impegnate e oltre 27 mila esercizi aperti in Italia; e se non smette di crescere anche il ruolo del pasticcere, del gelataio e del panettiere (in quest'ultima categoria si contano oltre 90 mila lavoratori in Italia), è sorprendente che fra i mestieri che hanno conosciuto una crescita forte ci siano anche artigiani "insoliti".

Nella top 20, infatti, troviamo ad esempio i tatuatori; +442,8% il numero di negozi in crescita dal 2009 al 2013. E poi gli estetisti, un esercito arrivato a quota 44 mila, con 2269 nuove attività aperte nel 2013. E poi i sarti e gli addetti alle pulizie, i giardinieri, i tassisti e i produttori di accessori per l'abbigliamento.

Di seguito la lista completa

1. Pizzaiolo, preparatore cibi da asporto

2. Addetto alle pulizie

3. Estetista

4. Serramentista

5. Panettierie

6. Giardiniere

7. Gelataio

8. Intonacatore

9. Sarto

10. Confezionatore in serie di abbigliamento esterno

11. Tassista

12. Confezionatore di accessori per l'abbigliamento

13. Fotografo

14. Pellettiere

15. Tatuatore

16. Programmatore di software

17. Riparatore, manutentore pc

18. Conducente a noleggio

19. Grafico

20. Pasticcere

Fonte