La vita utile delle turbine eoliche è molto più lunga di quanto si pensava finora e dunque il vento è una fonte più economica di quel che si stimava. Ad affermarlo è una nuova ricerca dell'Imperial College Business School di Londra.

Una delle critiche mosse all'eolico è quella di essere una tecnologia relativamente fragile. L'argomento ha ritrovato fiato in uno studio del 2012 (Hughes G. “The performance of wind farms in the United Kingdom and Denmark”), secondo il quale la produzione dei parchi eolici calerebbe di un terzo dopo solo 10 anni di vita, rendendo necessari specifici interventi sulle macchine. Una conclusione confutata dalla nuova ricerca dell'Imperiale College.

eolico

Le turbine, mostrano i dati rilevati sul campo, hanno prestazioni all'incirca doppie rispetto a quanto stimato: una vita utile di circa 25 anni e un output che è ancora i tre quarti di quello originario dopo 19 anni di funzionamento, “performance paragonabili a quelle delle centrali a turbogas”, fanno notare gli autori.

La discrepanza tra i risultati dei due studi è dovuta ai dati sul vento utilizzati fin qui: il nuovo lavoro è stato realizzato a partire da dati molto più accurati, quelli raccolti dalla NASA e riferiti alle condizioni aerologiche dei singoli siti dei 4.246 impianti monitorati, mentre lo studio del 2012 si basava su dati medi di ventosità a livello nazionale.

Come detto emerge che le turbine più anziane, dopo 19 anni di vita, garantiscono ancora tre quarti dell'output originario, mentre quelle di più recente costruzione – che saranno oggetto di altri studi – dovrebbero avere performance ancora più durature nel tempo. Fonte