Le schede elettroniche del computer sono oggi una preziosa fonte di metalli, che possono essere recuperati e riutilizzati evitando nuovi impatti sull’ambiente derivanti dall’estrazione dei materiali.

smaltimento-raee-piccoli-elettrodomesticiOro, argento, stagno, piombo e altri metalli preziosi, utilizzati come conduttori nel mondo dell’elettronica vengono quindi sfruttati nuovamente grazie a protocolli rigidi di raccolta e recupero dei dispositivi elettronici e grazie anche alla metodologia brevettata dall'Enea per il recupero di questi materiali attraverso un processo idrometallurgico.

Avendo a disposizione una grande quantità di RAEE, tra cui computer dismessi, telefoni cellulari, batterie al litio, pannelli fotovoltaici, e giochi elettronici con le adeguate tecniche si possono ricavare risorse da reimpiegare nella realizzazione di nuovi dispositivi, molto richiesti dal mercato. Con i metalli necessari alla realizzazione di prodotti elettronici recuperati dai rifiuti elettronici  i paesi di produzione risultano anche meno dipendenti dagli stati che detengono attualmente una sorta di monopolio delle risorse come accade per l’estrazione delle terre rare in Cina. Ecco perché i RAEE devono essere considerati come una risorsa, una vera e propria miniera di materiali preziosi utili all’industria.

Utilizzando un processo idrometallurgico a temperatura ambiente Enea garantisce basse emissioni di carbonio rispetto ai tradizionali impianti pirometallurgici che invece richiedono altissime temperature e risultano più inquinanti. Al momento Enea sta realizzando presso il centro di Casaccia un impianto sperimentale che servirà per dimostrare la validità del processo mettendo la struttura a disposizione delle società che operano nel settore dei RAEE che hanno interesse ad approfondire il sistema. Fonte