Mettere batterie di accumulo col fotovoltaico oggi è la soluzione per risparmiare in bolletta. Come scegliere le batterie più adatte?

La nuova era del fotovoltaico è quella dei sistemi di accumulo tramite batterie. Un sistema di accumulo è un sistema che, per mezzo di batterie elettriche, raccoglie l’elettricità prodotta di giorno dal fotovoltaico (o eolico o altra fonte) per renderla disponibile la sera e la notte, quando il fotovoltaico non produce.

Il sistema di accumulo viene collegato all’impianto fotovoltaico ed alla rete elettrica esterna. Attraverso una centralina ed un regolatore di carica, il sistema governa i flussi di energia in base alle necessità dell’utente.

Nello specifico l’elettricità pulita prodotta dal fotovoltaico viene dirottata, in ordine di priorità:

  • direttamente all’utenza di casa (ai carichi domestici) per l’autoconsumo immediato;
  • alle batterie di accumulo, per l’autoconsumo “differito”;
  • alla rete Enel (solo quando le batterie sono completamente cariche), per la valorizzazione attraverso il meccanismo dello scambio sul posto.

Un semplice schema chiarirà il funzionamento del sistema di accumulo elettrico domestico tramite batterie.

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Si tratta di un sistema “intelligente” in grado di stabilire se e quando autoconsumare, accumulare o immettere in rete l’energia auto-prodotta.

Nell’era dell’accumulo domestico da fonti rinnovabili l’aspetto principale degli impianti diventa, dunque, non più solo la capacità produttiva dei pannelli fotovoltaici, nè  l’efficienza di conversione dell’inverter, ma la capacità di accumulo elettrico delle batterie.

Quali batterie saranno più adatte per il mio tipo di impianto? Quante me ne servono per soddisfare le mie necessità? Di quanti kwh ho bisogno per ridurre a sufficienza la spesa in bolletta?

Ciò che oggi è fondamentale capire è se e come le batterie sono necessarie a garantire i maggiori risparmi in bolletta e se i loro costi vengono ammortizzati in tempi utili.

Come scegliere le batterie più adatte per il mio impianto fotovoltaico

Il fabbisogno medio di elettricità di una famiglia è di circa 3.000 kwh/anno che, suddiviso su base giornaliera, è di circa 8,2 kwh al giorno (cioè: 3.000 diviso 365 gg).

Il consumo giornaliero medio per una famiglia è di circa 8,2 kwh/giorno.

Se ipotizziamo che il 50% dei consumi domestici avviene la sera o la notte, quando l’impianto non produce, si avrà bisogno di accumulare circa 4 kwh/giorno.

Cioè: in una tipica giornata l’impianto potrà produrre per l’immediato consumo diurno, ma anche per il consumo notturno caricando le batterie di accumulo disponibili per la notte.

In questo caso una capacità di stoccaggio di 4 kwh sarà sufficiente a ridurre le bollette in maniera visibile (ovviamente in estate le batterie incideranno meno sui consumi domestici, a causa della maggiore insolazione naturale).

Quali sono le differenze tra i diversi tipi di batterie?

Per una famiglia media di 2/3 persone solitamente il fabbisogno nelle ore serali/notturne è sui 4/5 kwh al giorno, ma in base al tipo di batterie si potranno adottare soluzioni diverse. Ecco i due principali tipi di batterie con il loro punto di forza e la loro criticità.

  • Batterie al piombo e Batterie al piombo/gel.
    Per queste si considera il 50% di utilizzo.
    Cioè: se ho bisogno di 4,5 kwh userò un accumulo da 9 kwh in quanto devo considerare che il sistema nella fase carica scarica si trattiene circa il 50% di energia (questo per evitare di danneggiare le batterie).
    Le batterie al piombo/gel durano mediamente 5 anni e quelle al Piombo durano 2/3 anni.
  • Batterie al litio.
    Per queste si considera l’80% di utilizzo.
    Cioè: per 4,5 kwh avremo bisogno di un accumulo di circa 5,7 Kwh. Questo tipo di batteria costa di più ma garantisce una maggiore durata rispetto a quelle al piombo, ed una maggiore efficienza. Hanno in genere 10/12 anni di funzionamento contro i 5 anni delle batterie a Piombo/Gel e contro i 2/3 anni di quelle al Piombo.

I costi delle batterie sono al ribasso e più andiamo avanti, meno costeranno. La batteria al Piombo è oggi la soluzione più economica, ma ha una minore efficienza e durata rispetto alle batterie al litio.

Quante batterie ci vogliono per stoccare X kwh/giorno?

Fatte le opportune premesse, anche se ovviamente si parla sempre di stime: come capire quante batterie ci vogliono per accumulare tot energia al giorno? In linea di massima, per capire quante batterie sarebbero sufficienti per garantire una certa  autonomia abbiamo bisogno di tre dati:

  • i kwh necessari
  • i Volt di ogni batteria
  • gli Ampere di ogni batteria

Moltiplicando i Volt per gli Amphere si ottiene la potenza in uscita, in Watt, che unita al ‘tempo’ di erogazione, diventa wattora”. Il wattora, o meglio il Kilowattora, è la quantità di energia elettrica che si rileva dai contatori e che viene conteggiata in bolletta.

Ecco un piccolo tool per calcolare quante batterie sono necessarie per stoccare una certa quantità di corrente elettrica.  Fonte

KWh da accumulare*
Volt per ogni batteria** 
Amphère per ogni batteria