E’ stato siglato  venerdì 17 gennaio un protocollo per la realizzazione di un’analisi sulle ricadute economiche, sociali e ambientali derivanti dall’applicazione di misure per l’efficienza e le energie rinnovabili su specifiche filiere produttive. La Fondazione centro studi Enel e Svimez, l’Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno hanno dunque stabilito, tramite il protocollo d’intesa, la realizzazione e la diffusione di progetti che favoriscano lo sviluppo delle energie rinnovabili e l’utilizzo di pratiche per l’efficienza energetica. 

L’accordo, siglato da Gianluca Comin, consigliere delegato della Fondazione centro studi Enel, e da Adriano Giannola, presidente di Svimez, ha una durata di due anni e prevede, oltre ad un finanziamento di 100.000 euro reso disponibile in parti uguali, la possibilità di reperire fondi da soggetti terzi. L’obiettivo del protocollo è quello di sviluppare il progetto “Energie rinnovabili e efficienza energetica nel futuro del Mezzogiorno” attraverso la mappatura delle ricadute in termini economici, energetici e ambientali derivanti da interventi di risparmio energetico e dall’impiego di tecnologie di generazione da fonti verdi.

Enel e Svimez: accordo per l'efficienza energetica nel Mezzogiorno

Con queste attività la Fondazione Enel e Svimez desiderano fornire uno strumento utile ai policy maker, regionali, nazionali e comunitari, per la realizzazione di programmi di intervento per lo sviluppo del mezzogiorno. Si intende così rimarcare come l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili siano tra i driver più importanti per il rilancio dello sviluppo del Mezzogiorno e dell’intero Paese. Le fasi del progetto saranno due, della durata di un anno ciascuna, in cui si articolerà il progetto.

La prima parte con la mappatura del potenziale delle fonti di energia primaria e i risparmi ipotizzabili in base alle tecnologie disponibili, considerando quelle mature e incentivabili, per proseguire con l’individuazione dei vincoli geografici, regolatori, istituzionali/culturali e infrastrutturali per lo sviluppo di interventi di efficienza e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili. Seguirà l’analisi della struttura economica regionale e delle ricadute ambientali delle filiere coinvolte. La prima fase si concluderà con la realizzazione di una matrice in cui le opportunità di intervento saranno classificate in base al potenziale delle fonti e tecnologie energetiche nelle diverse aree geografiche e per le diverse filiere produttive. 

La seconda fase dell’analisi prevede l’approfondimento del potenziale, dal punto di vista economico e energetico, di alcune selezionate tecnologie di generazione da fonti rinnovabili e l’applicazione di strumenti per l’efficienza energetica su specifiche filiere produttive. Per questa analisi si terrà in considerazione la "Proposta Svimez 2012" di Filiera territoriale logistica (Ftl) relativa alle potenzialità logistiche del Mezzogiorno, come raccordo tra Europa e Mediterraneo. Fonte