Sviluppato su commissione degli Ordini nazionali degli ingegneri e degli architetti e disponibile gratuitamente, il software Blumatica Corrispettivi Op è pensato per facilitare il lavoro delle stazioni appaltanti, completando il quadro normativo tracciato con il decreto “parametri bis” e chiudendo il cerchio della riforma delle professioni.

L’eliminazione delle tariffe professionali aveva, infatti, innescato molte incertezze cancellando ogni riferimento per la definizione del valore dell’attività di progettazione. Nella predisposizione dei bandi per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, le stazioni appaltanti devono definire il compenso da porre a base di gara. La riforma delle professioni ha stabilito che i compensi non possono superare le vecchie tariffe.

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Come lamentato dal Cnappc, Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, data la mancanza di riferimenti normativi, che è durata fino all’approvazione del dm “parametri bis”, le amministrazioni pubbliche hanno spesso applicato ribassi nei compensi, “compromettendo la qualità di molte prestazioni professionali e la buona esecuzione delle opere pubbliche e non mostrando alcuna considerazione per il lavoro intellettuale svolto dai progettisti né per il valore dei progetti”.

Per la determinazione del compenso si applicano i parametri riguardanti il costo delle singole categorie componenti l'opera, la complessità e la specificità della prestazione. Il compenso è determinato dalla sommatoria dei prodotti tra il costo delle singole categorie componenti l'opera «V», il parametro «G» corrispondente al grado di complessità delle prestazioni, il parametro «Q» corrispondente alla specificità della prestazione distinto in base alle singole categorie componenti l'opera e il parametro base «P».

L'importo delle spese e degli oneri accessori è stabilito in maniera forfettaria. Per le opere di importo fino a un milione di euro non possono superare il 25% del compenso. Se l’importo delle opere è pari o superiore a 25 milioni, gli oneri accessori possono corrispondere al massimo al 10% del compenso. In caso di importi intermedi si ricorre all’interpolazione lineare.

Per la determinazione del corrispettivo a base di gara per prestazioni complementari, non previste dal decreto, si tiene conto dell'impegno del professionista, dell'importanza della prestazione e del tempo impiegato tenendo presente che i compensi orari oscillano dai 50 ai 75 euro per il professionista incaricato, da 37 a 50 euro per l’aiuto iscritto e da 30 a 37 euro per l’aiuto di concetto. Fonte