Abbandono rifiuti, l’obbligo di rimozione e bonifica di un terreno contaminato è a carico sia degli eredi proprietari che degli affittuari

Qualora un terreno venga contaminato da rifiuti pericolosi, l‘obbligo di rimozione, bonifica e messa in sicurezza spetta sia ai proprietari (sebbene lo abbiano ereditato) sia agli affittuari che hanno l’obbligo di vigilare e salvaguardare l’area.

Lo ha chiarito il Consiglio di Stato con la sentenza 25 febbraio 2016, n. 765.

Abbandono rifiuti e terreni contaminati, a chi spetta bonificare

Il caso in esame riguarda la richiesta da parte del Comune nei confronti degli eredi di bonifica di un terreno su cui risultano depositati rifiuti, la messa in sicurezza ed il ripristino ambientale.

Il Tar Lombardia accoglie il ricorso degli eredi, stabilendo che i fenomeni di inquinamento non possono essere loro imputabili, in quanto il sito risultava contaminato ancora prima che gli eredi ne diventassero proprietari. Pertanto, secondo i giudici di prime cure, l’obbligo di bonifica non sarebbe trasmissibile agli eredi.

Il Comune ricorre al Consiglio di Stato.

Contrariamente a quanto affermato dal primo giudice, il Consiglio di Stato, ritiene legittima l’ordinanza impugnata e, quindi, l’obbligo di rimozione dei rifiuti e di bonifica in capo al proprietario, anche se nel frattempo era intervenuto un contratto di locazione tra il padre defunto e un’altra società.

Quanto all’obbligo di bonifica, risulta erronea l’affermazione contenuta nella sentenza di primo grado secondo la quale l’obbligo di bonifica non sarebbe trasmissibile agli eredi. I giudizi di Palazzo Spada, in definitiva, riconoscono la responsabilità sia in capo al proprietario del terreno contaminato (e quindi agli eredi) che in capo all’affittuario. Fonte

Clicca qui per vedere la sentenza 25 febbraio 2016, n. 765