500 milioni per riqualificare le periferie degradate le FAQ sul bando periferieIl 1° giugno 2016 è stato pubblicato su Gazzetta Ufficiale il bando da 500 milioni di euro per la riqualificazione delle periferie degradate, delle aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi.

Con il dpcm 25 maggio 2016 (Bando periferie) sono state, quindi, definite le modalità e la procedura di presentazione dei progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta.

I comuni dovranno presentare i progetti entro il 30 agosto 2016; ecco gli interventi ammessi:

  • miglioramento della qualità del decoro urbano
  • manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti
  • accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana
  • potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano e urbano
  • mobilità sostenibile e adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati

FAQ bando periferie, aggiornamento del 23 giugno 2016

Il governo ha aggiornato al 23 giugno 2016 le FAQ relative al bando periferie (le precedenti erano le FAQ del 10 giugno 2016), fornendo utili chiarimenti proprio in merito a tutti gli interventi ammessi al finanziamento.

In seguito alle domande poste (ad esempio: Le proposte progettuali possono riguardare strutture edilizie esistenti (da manutenere, riusare e rifunzionalizzare anche con sostituzione edilizia) destinate in misura totale o prevalente a edilizia residenziale di iniziativa pubblica? Oppure: E’ possibile presentare un progetto che preveda la demolizione e successiva ricostruzione di un edificio destinato ad uso pubblico?), il Governo ha individuato tra gli interventi finanziabili:

  • le strutture edilizie esistenti (da manutenere, riusare e rifunzionalizzare anche con sostituzione edilizia) destinate in misura totale o prevalente edilizia residenziale di iniziativa pubblica
  • gli interventi di contrasto al rischio idrogeologico, ad esempio erosione costiera o interventi per la sicurezza idraulica
  • i progetti (proposti dai Comuni) il cui unico titolare e soggetto attuatore sia un privato se coerenti e integrati al piano complessivo di interventi
  • i progetti di riqualificazione e sviluppo riguardanti l’attuazione di piani particolareggiati su aree private oggetto di convenzione urbanistica con il Comune, i cui proponenti, selezionati previa procedura di evidenza pubblica, abbiano formulato specifica dichiarazione di adesione al Programma e che contribuiscano a perseguire gli obiettivi di riqualificazione urbana e sicurezza previsti dal bando

Clicca qui per scaricare le FAQ del 23 giugno 2016

Fonte