Una guida utile per tutti coloro che in condomino o in case indipendenti vogliono veder ridotta la bolletta di gas, gasolio o gpl. Perché si può fare da subito e vedere immediatamente i risultati!

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1. Spegni il riscaldamento mezz’ora prima di uscire. Se al mattino tutta la famiglia esce entro le 7.30, il riscaldamento si può spegnere dalle 7.00 e la casa rimarrà calda comunque, ci vogliono infatti almeno 30-40 minuti per una variazione importante di temperatura in una casa abitata.

2. Accendi il riscaldamento un’ora prima del tuo ritorno oppure accendilo al tuo rientro. Non è affatto vero, come sostenuto da alcuni, che tenendo una temperatura costante si consumi meno alla fine. In realtà, soprattutto nei condomini, la temperatura si fa risalire in circa un’ora di riscaldamento, mentre tenere una temperatura costante durante il giorno, con la casa vuota, è molto più costoso. Inoltre, quando si rientra dall’esterno, si percepisce meno il freddo all’interno, quindi è sopportabile e anzi salutare che la temperatura interna si alzi gradualmente.

3. Controlla l’impianto di riscaldamento all’inizio della stagione. All’inizio della stagione fai controllare l’impianto e la caldaia dal tecnico specializzato (sul libretto della caldaia ci sono i riferimenti delle assistenze in zona). Una perdita, infatti, può far spendere molto di più in bolletta per il continuo abbassamento della pressione nell’impianto e il conseguente maggior consumo di combustibile. Inoltre, piccole riparazioni possono evitare grossi danni e il cambio della caldaia. Mantenere l’impianto efficiente è fondamentale per risparmiare.

4. Usa la funzione ECO sulle caldaie di nuova generazione. Tutte le caldaia prodotte negli ultimi 12 anni hanno la funzione “eco” che permette di far andare la caldaia a ritmi di consumo ridotto quando viene raggiunta la temperatura desiderata. Alcune funzioni ‘eco’ si disattivano però entrando nella funzione ‘inverno’: meglio restare sulla funzione eco perché di solito la funzione inverno ha come unica differenza un’accensione e circolazione dell’acqua nei caloriferi per evitare il congelamento. Però se l’impianto viene usato quotidianamente, è solo una spesa in più del tutto inutile. Meglio attivarla solo quando ci si assenta per più di due giorni.

5. Differenza tra 19 e 20 gradi. Molti suggeriscono di tenere il termostato fisso sui 20 gradi. Nulla di più dispendioso. Il nostro corpo percepisce una differenza infinitesimale tra 19 e 20 gradi: tenere la temperatura a 19 gradi in casa, invece di 20 e oltre, permette di risparmiare fino a 300 euro l’anno sul riscaldamento. Se si sente freddo, meglio utilizzare indumenti in pile, piuttosto che alzare il termostato.

6. Arieggia le stanze quando il riscaldamento è spento. Molti fanno questo errore: sveglia alle 7.00, riscaldamento che si accende alle 6.00 per permettere l’uscita dal letto con il caldo e subito dopo: arieggiamento stanze. Non ha senso, perché si riscalda per far entrare aria fredda, che farà lavorare ancora di più l’impianto. Meglio allora arieggiare prima di uscire, ad impianto già spento (vedi regola n. 1) oppure stringere i denti e farlo prima di accendere l’impianto. Se proprio si soffre il freddo, si può risparmiare sul riscaldamento alla sveglia azionando un riscaldamento localizzato, per esempio una stufina a bioetanolo per il bagno, senza accendere il riscaldamento in tutta la casa. Dopo di che si arieggia e solo una volta chiuse le finestre si accende il riscaldamento.

7. Spegni il riscaldamento nelle ore centrali della notte. Se si va a letto alle 24.00, il riscaldamento può essere già spento dalle 23.00. Infatti pigiami caldi e piumoni garantiscono il calore ideale per un sonno tranquillo e confortevole, anche se nella casa la temperatura si abbassa fino a 12-13 gradi. Inoltre l’aria non riscaldata artificialmente che respiriamo durante il sonno è molto più salutare e permette un riposo migliore. Basterà poi accendere il riscaldamento un’ora prima della sveglia, oppure, come nel punto 6, usare un riscaldamento localizzato quando ci si alza e accendere il riscaldamento centrale in seguito. Questo sistema, permette di risparmiare fino a 400 euro l’anno sul riscaldamento di un appartamento.

8. Isola dall’interno i vani sotto-finestra. In molti palazzi i caloriferi risiedono nei vani sotto-finestra, che hanno quindi un muro esterno più sottile rispetto al resto della casa. In altri casi i caloriferi, proprio per non disperdere calore, sono stati spostati altrove, ma sono rimasti questi vani. L’ideale è farli riempire da un muratore con mattoni e materiale isolante in mezzo. La spesa si aggira sui 200 euro per 4-5 vani finestra e in molti casi si può ricorrere al fai-da-te. Il risultato è un risparmio notevole sul riscaldamento, che viene recuperato già dal primo anno, visto che permette un ulteriore risparmio di circa 200 euro l’anno, più o meno quello che si è investito. Dal secondo anno, sarà tutto guadagno. In caso i caloriferi risiedano ancora lì, è meglio farli spostare oppure isolare la parte tra muro e calorifero con materiali appositi (vedi punto 9)

9. Aumenta la resa dei caloriferi con i pannelli riflettenti e gli isolanti per tapparelle. Esistono in commercio dei pannelli composti da materiale isolante + materiale riflettente che messi dietro i caloriferi fanno sì che il calore non si disperda nel muro ma venga riflesso verso la stanza, velocizzando il riscaldamento degli ambienti. Costano veramente poco, sui 10-12 euro per 4-5 metri, il che significa circa 2-3 euro a calorifero per isolarlo. E’ stato verificato infatti che il riscaldamento della stanza si velocizza del 30% solo applicando questi pannelli dietro i termosifoni. Si trovano in vendita nelle ferramenta ben fornite e in alcuni store online.  Vale la pena di ricordare anche, per chi ha le tapparelle, che esistono a prezzi bassi dei pannelli isolanti per cassoni da tapparella, circa 5-8 euro a cassone, molto spessi e che isolano l’ingresso di aria fredda dalle tapparelle. Il risparmio qui si aggira sui 200 euro l’anno oltre a permettere il riscaldamento delle stanze in modo molto veloce.

10. Usa al meglio le valvole termostatiche. Installarle è obbligatorio già in alcune regioni, ma per chi avesse ancora la scelta è sicuramente una mossa furba che permette di risparmiare fino al 50% all’anno, soprattutto per chi è fuori casa tutto il giorno e finisce a pagare il riscaldamento di altri condomini che invece lo vogliono acceso tutto il giorno. Fonte