D’ora in avanti, faticare e sudare in palestra potrebbe servire non solo a tenersi in forma ma anche a produrre energia pulita, riducendo così le emissioni nocive. L’innovativa idea è stata tradotta in realtà dalla Technogym, azienda leader nella fornitura di attrezzature e servizi per il fitness, che ha lanciato la sua nuova linea Artis. Si tratta di una serie di 30 macchinari, frutto di un lungo periodo di studio ed elaborazione, che s’ispirano al principio dello sviluppo sostenibile, conciliando il meglio dell’ingegneria biomeccanica e della tecnologia interattiva.

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Queste attrezzaure, pensate per il training cardiaco, lo sviluppo della muscolatura e l’allenamento funzionale, nascondono un segreto, amico del nostro ambiente. Questi macchinari, grazie alla loro tecnologia, riescono a sfruttare al massimo l’attività fisica degli utenti, trasformando i loro sforzi in nuova energia, destinata a soddisfare il fabbisogno interno del centro fitness.

Queste apparecchiature sono in grado di produrre esse stesse energia, ad esempio i tapis roulant, riescono comunque a ridurre i loro consumi, mantenendo inalterate le proprie prestazioni. Gli attrezzi di forza e quelli per tonificare i muscoli riutilizzano l’energia prodotta dalle leve per alimentare i macchinari e far funzionare il display. Anche le attrezzature per l’esercizio cardiaco, quali le cyclette, gli stepper o le biciclette ellittiche, sono capaci di sfruttare l’attività fisica degli sportivi per il funzionamento del display e, soprattutto, per produrre nuova energia, destinata ad alimentare la rete elettrica della palestra.

Technogym ha calcolato che, con 30 macchine attive per 8 ore al giorno, l’energia autoprodotta arriva a coprire ben il 25 % del fabbisogno energetico di un centro welness e fitness. In pratica, con la serie Artis, la palestra diventa eco-friendlyconfigurandosi come uno spazio capace di produrre gran parte dell’energia che utilizza, riducendo le emissioni nocive e tutelando così la salute degli sportivi e dell’ambiente. Secondo Technogym, l’applicazione di questi macchinari nelle palestre in cui è già presente in tutto il mondo, eviterebbe l’emissione di un quantitativo di andride carbonica, pari a quello prodotto da un auto di media cilindrata che percorresse 10.000 volte il giro della terra! Fonte